Trattamento dati personali
Bipolaristicando.com pone molta attenzione per tutelare la riservatezza e la privacy dei visitatori del proprio sito internet. Ciò nonostante, si informa che possono essere automaticamente acquisite, in specifiche parti del sito, informazioni sulle modalità di connessione dei visitatori al fine di fornire la migliore prestazione nella visualizzazione del sito. Esse includono principalmente informazione sul tipo di browser utilizzato, il tipo di sistema operativo e il nome dell’internet service provider del visitatore. Inoltre sono previste informazioni, esclusivamente in forma aggregata e non identificabili individualmente, sul numero di visitatori e statistiche connesse. Gli indirizzi e-mail e altri dati personali saranno raccolti solo ed esclusivamente se intenzionalmente indicati dal visitatore stesso e in tal caso nessun uso ne verrà fatto al di fuori di quello specifico per il quale sono stati indicati.
Farò in modo che i dati in mio possesso non vengano in nessun modo divulgati a terzi come conforme ad applicazione legale di legge; nel caso in cui sceglieste di usare i collegamenti che ci sono nel sito e visitate i siti vi raccomando di leggere le politiche di privacy che compaiono su quei siti. I dati personali non saranno messi a disposizione di terze parti.
20-Maggio 2010
Disturbo Bipolare
...in equilibrio sull'altalena...
eulafra (sabato, 21 gennaio 2012 23:04)
tante cose da dire , 31 anni di esperienza da bip ,che diventa il perno su cui ruota la vita,anche quando i farmaci funzionano allora sono gli effetti a sfalsarla, senza avere la comprensione e la solidarietà delle altre persone ,tante cose da dire...una lagna
Fringuello (mercoledì, 11 gennaio 2012 19:30)
Grazie mille Mabiem!!!
Mabiem (martedì, 10 gennaio 2012 12:29)
Salve,
in merito a questa richiesta, penso che un testo adatto possa essere "Il Disturbo Bipolare - Una guida per affrontare la malattia"
(vedi ttp://ibipolari.iobloggo.com/cat/lettura/355242).
Fondatrice dell'Associazione Onlus "Caffè dell'Arte"-Centro Informazioni Disturbi Bipolari, che ha curato e voluto questo libro, è Nora Kaufman terapista occupazionale di Milano.
A questo link: http://books.google.co.uk/books/about/Il_Disturbo_Bipolare.html?id=Z-WoZ0bUDYUC , trovi un anteprima del libro.
Mi auguro ti possa essere utile
Mabiem
Fringuello (lunedì, 09 gennaio 2012 13:48)
Salve,
Sono giunto su questo sito cercando un libro di medicina sul disturbo bipolare. Più che altro essendo un professionista sanitario vorrei sapere come poter essere di maggior aiuto per i miei pazienti. cioè non mi serve un libro che sia rivolto alle famiglie o agli amici ma agli psicologi/psichiatri. Magari un libro che tratti come meglio utilizzare la terapia cognitivo comportamentale con queste persone che soffrono e non so come aiutare. Sapete quale libro potrei consultare? Grazie in anticipo
Mabiem (domenica, 01 gennaio 2012 16:58)
Ciao Silvia,
per poterti confrontare con altri Familiari e/o con Bipolari per avere opinioni e consigli, puoi raggiungerci nel Forum:
http://www.sfidabipolare.net/forum/bipoforum/index.php.
A presto
Mabiem
silvia domini (venerdì, 30 dicembre 2011 09:55)
buomgiorno
Sono la compagna di un uomo affetto dal disturbo bipolare.
Ho letto con attenzione testimonianze e consigli per riuscire a superare fasi depressive dei pazienti affetti da
questa patologia, e modalità di comportamento da adottare
per riuscire a rimanere vicini a queste persone.
Vorrei poter parlare con familiari che seguono queste persone oppure con bipolari che possano consigliarmi come
comportarmi per essere davvero di aiuto al mio compagno. ormai è un anno che mi tiene distante benchè io non l abbia mai lasciato solo.
Premetto che sono stata la sua compagna per 13 anni e gli voglio molto bene, ma mi sento inutile e non riesco più a riprenderlo............
marinella (martedì, 22 novembre 2011 18:21)
ciao...ho visto oggi questo sito...sono bipolare, sono iscritta su sfidabipolare..Vi saluto tutti!!!!
Mabiem (sabato, 17 settembre 2011 22:10)
Ciao,
grazie per aver lasciato un tuo messaggio. Ti ricordo che se reputi che ti possa essere d'aiuto,puoi far richiesta di iscrizione al nostro forum di Sfida (vedi prima pag)... c'è un forum dedicato ai Neodiagnosticati.
Un abbraccio
Mabiem
smaruz (venerdì, 16 settembre 2011 23:12)
ciao a tutti,
ho avuto la diagnosi di disturbo bipolare quattro giorni fa anche se sospettavo di esserne affetta già da due anni. ho 19 anni e spero di mettere a frutto il mio potenziale nonostante questa difficoltà.
un sincero augurio a tutti coloro che visitano questo sito
Mabiem (giovedì, 14 luglio 2011 09:08)
...Si trattava di leggere solo poche righe sull'iscrizione...comunque se hai voglia di continuare questa conversazione a due, utilizza il modulo contatti e non questo.
Marco (giovedì, 14 luglio 2011 01:07)
Confesso che non ho letto, ma non puoi pretendere che un visitatore del sito, per giunta depresso, si sorbisca tutti i credits e le pappardelle varie; questo sta scritto su qualsiasi manuale di web design; non mi puoi mettere altri paletti; io faccio quello che posso e quello che mi va; ho già fatto un discreto sforzo per registrarmi e tanto dovrebbe bastare; la registrazione al mio sito è libera e istantanea; ho anche eliminato la mail di conferma, su consiglio di un amico, ritendola una burocrazia inutile; come vedi il mio ed il tuo sono due approcci diversi; del resto la cosa è del tutto normale, basta vedere gli approcci differenti che si vedono nelle psicoterapie.
Mabiem (mercoledì, 13 luglio 2011 14:07)
Perfetto Marco, con quest'ultimo tuo commento non hai fatto che mettere in evidenza, come prevedevo, che non hai letto o se lo hai fatto non hai compreso .
Un razionale illuminista dobrebbe quantomeno comprendere quel che legge!
Marco (mercoledì, 13 luglio 2011 11:38)
Effettivamente vedo che abbiamo impostazioni cognitive differenti; io sul web prediligo la libertà di espressione non mediata, dei sani e dei "matti" assieme; almeno fino a che non si infranga il codice penale; questo ovviamente non vuol dire che sia un istintivo, anzi, mi considero un razionalista illuminista anche proprio per quello.
Mabiem (mercoledì, 13 luglio 2011 09:44)
Marco, se tu ti fossi soffermato un pò di più a leggere la parte delle istruzioni per la registrazione, forse avresti anche capito (è chiaramente scritto)il perchè di quella "cosa eccessiva".
Non si tratta solo di essere bipolari o unipolari o di questa o di quella regione ... da questo breve scambio non trovo molta intesa con te.
Ciao Mabiem
Marco (mercoledì, 13 luglio 2011 01:53)
Mabiem, mi sono iscritto al tuo forum col nome di Marcomassimo; però vedo un messaggio dove dovrei inviare una mail "spiegando la mia situazione per esteso" ed "essere identificato"; la cosa mi pare alquanto eccessiva; è un sito o... una loggia massonica? Io spero di non dover mai ricorrere a simili sofisticatezze irreggiementanti nel mio sito; comunque riconosco che per ora il problema è lontano dal porsi perchè il mio sito è ...poco frequentato;
Quello che mi va di dire lo dico qua; non sono bipolare ma depresso unipolare in forma cronicizzata; dunque non avrei attinenza stretta al dominio del tuo sito; però come io non sono bipolare tu non sei abruzzese e dunque la cosa sarebbe reciproca; per questo ti chiedo di ricambiare il favore e registrarti al mio sito; se non altro per una forma di solidarietà umana interpsicopatologica; là la cosa è molto più rapida e subito dopo la registrazione potrai subito partecipare al forum e mandarmi anche a quel paese, se la cosa dovesse farti piacere; senza censure.
Ciao
Marco (martedì, 28 giugno 2011 12:48)
Cara Mabiem, in effetti il sito è ancora un pò spoglio, però considerando che per ora ci lavoro quasi solo io direi che posso essere soddisfatto; purtroppo l'abruzzo è un contesto antropologico non facile; di fronte all'idea che i pazienti psichiatrici non siano semplici fruitori passivi di trattamenti si attivano potenti blocchi cognitivi; qualcuno sviene direttamente, altri ti ignorano, quancuno teme che possano venire lesi lesi suoi pseudo-interessi; gli stessi pazienti psichiatrici si sentono fuori posto ed hanno timori. Comunque il penso che per un uomo la speranza nel progresso sia un dovere etico; i tempi sono lunghi, ci vorranno forse anni, secoli, ma i mutamenti antropologici avvengono; come ho detto nel sito, al limite si può sperare nelle specie evolutive successive al genere umano.
Mabiem (martedì, 28 giugno 2011 11:41)
Ciao Marco,
mi confondi con i tuoi apprezzamenti.Del tuo sito vedo solo la struttura. personalmente, oltre a questo sito e ai blog sono coinvolta nel sito- forum di Sfida bipolare.
In Sfida portiamo aventi un lavoro di equipe,come potrai vedere collegandoti a: http://www.sfidabipolare.net/forum/bipoforum/index.php/page/Convass/convass.html/_/convegni
l'idea abbiamo cercato di svilupparla il più possibile per quanto riguarda, appunto, il db.
Proverò a connettermi col tuo sito in futuro per poterne apprezzare le evoluzioni...nella struttura mi pare che hai inserito proprio tutto.
Con simpatia
Mabiem
Marco (martedì, 28 giugno 2011 01:58)
Ciao Maby, complimenti per la passione, l'onestà, il rigore, l'intelligenza; tante doti possono effettivamente associarsi tutte solo in paziente psichiatrico; posso dirti questo perchè lo sono anch'io, anche se non sono bipolare, bensì sono un depresso-ansioso cronico; sto facendo un sito; dammi un parere perchè mi sento alquanto solo nella faccenda ed tendo pure a scoraggiarmi (del resto che depresso sarei altrimenti?); il sito è ad ambito abruzzese, ma se ti dovesse piacere l'idea, a una come te metterei in mano un sito uguale ad ambito nazionale, chiavi in mano, senza la minima esitazione; sei nata per dirigere.
Mabiem (venerdì, 24 giugno 2011 15:35)
Ciao Francy. Se vuoi puoi scriverti al nostro forum (Sfidabipolare, trovi il link nella home page)
francy (giovedì, 23 giugno 2011 20:06)
sono bipolare e soffro un sacco, ma soprattutto ne patisce chi mi sta intorno non so piu che fare.....infinite grazie fra
Mabiem (giovedì, 19 maggio 2011 12:53)
Ciao Lello,
grazie a te del messaggio. Se ti va, puoi raggiungerci nel Forum:
http://www.sfidabipolare.net/forum/bipoforum/index.php
Con simpatia
Mabiem
Lello (mercoledì, 18 maggio 2011 21:14)
Ho scoperto oggi, in una giornata di umore depresso, bipolaristicando. Convivo con il disturbo bipolare da molti anni. Come tanti ho dovuto soffrire prima di una diagnosi corretta e di una terapia adeguata. Il tuo sito è di grande aiuto non solo per quelli che hanno da poco avuto i primi sintomi ma anche per quelli che affrontano da anni la malattia. Grazie Mabiem .
Lello
Mabiem (martedì, 10 maggio 2011 12:36)
Ciao Francesca,
ti ringrazio per il commento e mi fa piacere esserti stata di qualche aiuto.
Se vuoi iniziare il tuo percorso anche interagendo con altri, manda pure la tua richiesta di iscrizione al nostro forum.
Buon Tutto
Mabiem
Francesca (martedì, 10 maggio 2011 11:12)
Ho con interesse letto tutto quello che c'è su questo sito. Ho appreso davvero tante cose sul disturbo.....cosa che ho fino ad ora un po' emarginato dalla mia vita. Ho appreso cose reali ma in modo molto soft, delicato...quello che mi serviva ora, momento in cui ho deciso di prendere coscenza concreta di quello che sono.
Ringrazio per l'aiuto. Continuerò a seguirvi.
Mabiem (sabato, 07 maggio 2011 16:34)
Ciao Carla,
diagnosticare il disturbo bipolare è un qualcosa che viene fatto in base al raccontare il proprio vissuto, la propria personalità e i "sintomi".
Devo dire che per molti di noi è una "liberazione" il poter dare "un nome" al proprio sentirsi "strani"; di contro è anche difficile accettare una diagnosi di db.
Sei stata diagnosticata da uno specialista, come è corretto che sia, i sintomi che descrivi rientrano tutti nell'ambito di una diagnosi di disturbo bipolare....Sui vari siti in cui sei andata, credo che avrai senza dubbio trovato che non esistono modalità identiche per tutti con cui si manifesta il db. Il db è individualizzato e anche le cure e le terapie lo sono.
Buon Tutto
Mabiem
Mabiem
carla (venerdì, 06 maggio 2011 23:02)
ieri sono andata dallo psichiatra e ho chiesto una diagnosi del mio star male, mi ha detto che ho disturbi bipolari, sono andata su vari siti, alcune modalità mi appartengono altre meno...forse non riesco a convincermi di questa malattia, comunque posso dirvi la cura se corrispondono a una cura per disturbi bipolari:TOLEP, TRIFALON,DAPAROX...non so, ho degli atteggiamenti sconsiderati, sopratutto ho rapporti relazionali difficoltosi sopratutto con i miei colleghi di lavoro, faccio anche delle mattate con litigi grossi, urli etc... poi periodi di totale disinteresse di tutto e tanto altro, disturbi alimentari(GRANDE OBESA)....tutto condito da una bella onnipotenza....i miei tratti corrispondo a sintomi della malattia? aiuto carla
Nahd (sabato, 02 aprile 2011 21:47)
Mi sono iscritta stasera.
Sono della provincia di Perugia.
Grazie ancora Mabiem ( stavolta l'ho scritto bene :-) ).
Mabiem (sabato, 02 aprile 2011 13:53)
Ciao Nahd,
è veramente ammirevole quanto dici. Una considerazione così "ovvia", credimi, non è da tutti i familiari e/o amici farla.Il mio consiglio è di farti aiutare anche tu da un gruppo di supporto per familiari. Non sapendo da dove scrivi, posso solo suggerirti di iscriverti al nostro gruppo virtuale (http://www.sfidabipolare.net/forum/bipoforum/index.php)
Con empatia
Mabiem
Nahd (venerdì, 01 aprile 2011 22:43)
Salve Mabien e salve a tutti gli altri. Sono qui a leggere i vostri messaggi per non sentirmi da sola ad affrontare il DB di mia sorella, per cercare nelle vostre parole ed esperienze una via da percorrere, per trovare nelle vostre vite un messaggio che aiuti la mia. Quando guardo mia sorella dentro di me si crea un conflitto di amore-odio per quello che lei riesce a donarmi e per quello che riesce a togliermi. E' terribilmente complicata questa sua altalena ma penso che se per me è difficile per lei lo è ancora di più. Grazie a tutti un grande abbraccio.
Mabiem (giovedì, 10 marzo 2011 12:04)
Vic, grazie a te di aver scritto...Se vuoi, raggiungici nel forum.
Un Abbraccio
Mabiem
Vic (mercoledì, 09 marzo 2011 19:41)
Mi hanno diagnosticato che sono bipolare da 15 giorni, ma mi hanno fatto capire che lo sono sempre stato. Ero in cura per la depressione da tre anni. Dopo che ho letto questo sito ho capito cosa sono. Non te lo spiega nessuno. I medici hanno fretta e scrivono i farmaci frettolosamente. Adesso capisco. Grazie.
Mabiem (mercoledì, 02 febbraio 2011 23:55)
Grazie Luca,
il sapere che gli articoli raccolti in questo sito possano essere d'aiuto a chi sta facendo il proprio percorso , è proprio il motivo che mi porta a cercare di migliorarlo e aggiornarlo.
Un abbraccio
Mabiem
Luca (mercoledì, 02 febbraio 2011 16:00)
Ciao,
volevo ringraziarti per le informazioni, i consigli e la saggezza che "regali" tramite questo sito.
Mi stai dando una mano ora che ne ho bisogno. Vorrei che tanti fossero come te, o forse come noi. Anzi, non lo vorrei prprio, l'opposto sarebbe meglio.
Ti voglio bene.
Luca
Mabiem (giovedì, 02 dicembre 2010 12:08)
Antonio,
ti ringrazio. Il "motore" di questo mio sito è proprio il cercare di far conoscere di più il disturbo
Antonio (mercoledì, 01 dicembre 2010 12:06)
Grazie di tutto, grazie a tutti Voi ho capito molto di una persona che penso soffrire di bipolarismo non sapendolo oppure non avendo il coraggio di affrontare il problema.
Un dramma reale per sè stessa e per chi la circonda...
Mabiem (lunedì, 15 novembre 2010 10:41)
Dela,
sai che questo pensiero ricorrente fa parte del disturbo.Non si tratta di credere nei miracoli e se vuoi, parliamone nel forum di sfida.
Un abbraccio
Mabiem
Dela (domenica, 14 novembre 2010 19:07)
Non so più tirarmi su. Malgrado i farmaci sto precipitando negli abissi più neri. Sempre più sola. Non credo più nei miracoli. Credo che il solo miracolo sia la morte.
Mabiem (domenica, 14 novembre 2010 11:49)
...Che dire Joker? Grazie della testimonianza e dei complimenti al sito. Ma soprattutto Complimenti a te per aver sempre continuato a credere di "non essere finito" e aver superato anche i più duri periodi senza arrenderti!
Un abbraccio
Mabiem
The Joker (sabato, 13 novembre 2010 13:16)
Ciao a tutti volevo complimentarmi con mabiem x questo splendido sito , io sono bipolare da tre anni e vi posso dire che si può tornare a fare una vita felice con tutte le sue sfaccettature , io ora mai mi credevo finito invece con l'aiuto dei miei ecc. e con l'aiuto delle medicine si può tornare a sorridere ;) Complimenti x il sito è bellissimo by The Joker
crocerossina innamorata (venerdì, 12 novembre 2010 00:17)
Simona, ciao..
non ti scusare io amo un ragazzo bipolare... e ti capisco a pieno, ti rubano l'anima... hanno una sensibilità fuori dalla norma.. ti dico.. se segue le cure, non perdere le speranze.. amalo.. ma il problema più grosso credo che sia la distanza.. lui non può lasciare il suo ambiente.. il lavoro, lo pschiatra e la famiglia. Se è dura lasciare la propria città per un una persona che psicologicamente è stabile, pensa per chi ha l'umore come un altalena.. e che è fragile ma bello come un diamante,,,pieno di sfacettature...un abbraccio da un altra crocerossina... ma a parte gli scherzi oltre che ho dato tanto per lui.. ho ricevuto e sto ricevendo tantissimo da lui..
annunci economici (venerdì, 05 novembre 2010 09:29)
annunci economici
(giovedì, 04 novembre 2010 15:56)
condivido lo stesso principio ,e penso che tutti debbano dire la propria opinione
Mabiem (lunedì, 30 agosto 2010 10:47)
Ciao Simona,
per cominciare a sentirti un pò meno sola con la tua patologia posso suggerirti di iscriverti al nostro forum www.sfidabipolare.net. Nel nostro gruppeto ci sono molti toscani e magari potrete anche incontrarvi (quello che stiamo cercando di portare avanti sono incontri che dal virtuale ci portino al reale). Per quanto riguarda Firenze, puoi trovare i link ai gruppi di auto aiuto depressione al link http://www.autoaiutotoscana.org/spip.php?article36 (in particolare il "Gruppo Sorriso"). La toscana è una regione ben organizzata per la salute Mentale.
A presto rileggerci
Mabiem
simona (domenica, 22 agosto 2010 23:55)
BIPOLARI scusate....
simona (domenica, 22 agosto 2010 23:54)
grazie delle tue parole...ho chiuso spero definiyivanebte uba storia che per 4 anni e mezzo mi ha fatto vivere come con i fuochi d'artificio.....ora ho capito ,riesco a dividere la speramzza vana che qualcosa cambi cje lui caèosca e cresca dalla sensazione di liberazione che mi da l'idea di avere la mente livera da una persona pronlematica (la stessa che vivevo i anche anche con mio padre)
non so se riusciro' a mentenere la parte positiva,se riusciro' a percepire me stessa diversa,viva,se ce la faro' a fare le cose che mi piacciono se ne avro' l'energia se la mia risolutezza durera'
ora sono al mare faccio programmi di vitalità.....ce la faro' a stare in contatto con me stessa?
a firenze dove è un gruppo di VIPOLARO che si aiutano??
ciao e grazie
Mabiem (giovedì, 12 agosto 2010 12:46)
Ciao Simona,
la sensazione di percepire tutto un pò meno e di sentirsi quasi "spenti" è comune a tutti noi....è un pò come dopo aver visto il cielo illuminato dai giochi pirotecnici,ritornarlo a vedere così com'èall'inizio te lo fa apparire privodi qualcosa, poi ti rendi conto che erano i giochi artificiali che lo falsavano.
Con simpatia
simona (domenica, 08 agosto 2010 18:59)
sto curandomi per il dbp sia con farmaci che con psicoterapia....sto molto meglio da quando sono in cura dallo psichiatra ma la cosa che mi accade ora è che tutti quei pensieri,sensazioni,emozioni che provavo se dio vuole non si affollano piu' nella mia mente....lo strano è che mi sento sola, non male, bene, ma ho come un vuoto che mi lascia perplessa.....prima un profumo mi faceva "sentire" mille cose....ora mi sembra che il mio odorato anche funzioni meno....
Mabiem (mercoledì, 04 agosto 2010 09:24)
Ciao Lisa,
il racconto pacato, equilibrato e pieno di amore della tua storia mi ha molto colpito. Ti auguro con tutto il cuore di ritornare ben presto sul molo ad aspettare quel traghetto che vi porterà a riincontrarvi per poi procedere insieme nel cammino.
Riguardo al volerti confrontare con altri nella tua analoga situazione, posso suggerirti di iscriverti al nostro forum dedicato a "rapporti fra bipo e no" ...puoi farlo seguendo la procedura al link www.sfidabipolare.net.
Un abbraccio
Lisa (martedì, 03 agosto 2010 12:51)
Ci siamo conosciuti quasi vent'anni fa, poco più che bambini, vicino ad un mare meraviglioso: ho sempre in mente il ricordo di lui, che viene verso di me, cauto, ma con un grande sorriso e gli occhi bellissimi pieni di stupore.
Da sùbito, la voglia irresistibile di stare insieme, di parlare, di raccontarci, sempre e tutto.
Credo che già in quel momento ci siamo impressi nel cuore.
Lontani, siamo rimasti sempre vicini, ognuno ha sentito il desiderio forte, di far conoscere se stesso all'altra.
Anche la prima volta che lui è stato male, a sedici anni: l'assenza di lui, il non avere più notizie all'improvviso lasciava presagire qualcosa di grave.
Chi si vuole bene, nel profondo, "sente" l'altro, sempre, non riesce ad abbandonarlo, mai.
Anche quella volta, lui ha avuto il coraggio di prendere carta e penna e di scrivermi, raccontandomi la prima manifestazione del disturbo bipolare. Vedere la sua grafia tremolante come quella di un vecchio e quelle poche parole, incapace di tenere la penna in mano, è stato un pugno sullo stomaco, che spezza il fiato.
Il mio cuore e il mio pensiero non l'hanno mai abbandonato, anche se siamo cresciuti e vissuti lontani, facendo altre esperienze.
Poi, per caso, qualche anno fa, quasi trentenni, ci siamo ritrovati. Un sogno.
Abbiamo provato a vivere quel "bene" profondo che istintivamente ci aveva legati dalla prima volta che la vita ci aveva fatto incontrare.
Guardare lui era come vedere riflesso il mio sguardo.
Ero pronta a trasferire me e la mia professione per stare vicina a lui, finalmente, per costruire qualcosa insieme.
Ma lui, aveva rifiutato le cure, non accettava sè stesso, nè tanto meno il disturbo, non si voleva bene, fuggiva e portava dentro di sè il ricordo dolorooso di una storia finita, durante una fase di mania.
Contro questo, le mie parole cariche d'amore potevano poco, forse.
Aveva paura di travolgere anche me e che io, nel tempo, mi potessi trasformare in una "infermiera" impietosita.
Mi ha chiesto, infatti, quanta pietà avessi provato io nel ricevere tanti anni prima quella lettera con la grafia tremolante: ho risposto che da allora avevo cominciato a volergli ancora più bene.
Diceva che prima doveva imparare ad amare sè stesso.
Così, dopo i momenti meravigliosi insieme e dopo aver toccato con mano le sue altalenanze, i suoi vuoti, la sua aridità, ma anche l'essere unico che è e quanto fosse naturale e bello stare insieme, ci siamo allontanati, eravamo due disperati, nel molo di un porto, davanti ad un traghetto che ci avrebbe separato per chissà quanto tempo.
Il mio dolore è stato enorme, a tratti ho sentito come se il cuore sanguinasse, ho sofferto in silenzio (non potendo trovare alcun conforto nella comprensione di chi non conosce questo disturbo), cercando, faticosamente, di rispettare la sua scelta.
Da lontano, ho tentato di conoscere a fondo il disturbo, ho letto, scritto, parlato con medici diversi, per cercare di capire e di conoscere meglio lui e per capire cosa avrei dovuto fare io per lui.
Ho provato rabbia, tanta rabbia per l'inferno che lui stava vivendo, la prima a non accettare il disturbo ho capito di essere io.
Qualche mese dopo, mi ha scritto dicendo che dopo la mia partenza, aveva deciso di curarsi, iniziando una terapia farmacologica, con l'assistenza costante di uno psichiatra ed il sostegno di un gruppo di mutuo aiuto.
Oggi sono esattamente due anni che ci siamo lasciati in quel molo.
Non ho mai scritto in un forum, ma solo in questo sito ho ritrovato lui, le sue espressioni, le sue parole e allora ho sentito che potevo affidare a voi quello che c'è nel mio cuore: il dolore per la lontananza da un ragazzo meraviglioso e pieno di talenti, il dolore per la sua sofferenza che nonostante il cammino che seriamente ha deciso di intraprendere con coraggio a volte gli impedisce persino di portare avanti la sua professione.
Nel tempo ci siamo riavvicinati, ma non stiamo costruendo nulla insieme, non come dovrebbero due persone adulte, in lui è chiara ancora la paura di perdere una persona che da sempre gli è accanto e che è un fondamentale punto di riferimento, insieme ai suoi genitori, al terapeuta, al gruppo di sostegno.
La mia di vita, invece, va avanti bene, ma solo nella professione: il mio pensiero e il mio sguardo rimangono sempre impressi su di lui.
Prego e non perdo mai la speranza perchè possa avere una vita normale: in questo senso mi conforta la testimonianza resa il 16.04.2010 da Laura.
Avrei bisogno tremendamente di confrontarmi con chi vive la mia stessa esperienza.
Grazie per aver raccolto il mio sfogo.
Lisa
Mabiem (domenica, 06 giugno 2010 21:53)
Max grazie.
...Quanto a essere forte, anche tu non scherzi ;-)
Max (domenica, 06 giugno 2010 16:47)
Sto lentamente scoprendo il tuo sito mi stupisce la quantità di infomrazioni e acor di più la qualità delle stesse.
Straordinario veramente.
Sei forte.
Max